CipToursCipTours

Con la firma, Accetto i Termini di Cip Tours relativi alla privacy, alla Politica di rimborso ed alle Condizioni di garanzia

Sei già registrato?

CipToursCipTours
Password dimenticata?

Non si dispone di un account?

ECUADOR e GALAPAGOS

Esplorando l’Ecuador & Galapagos

Dal 3 al 14 giugno 2020

1° Giorno: ITALIA – QUITO
Partenza dai luoghi convenuti per Torino Caselle. Check-in e partenza con volo di linea intercontinentale per Quito. Arrivo, trasferimento e sistemazione presso l’Hotel Mercure Hotel Alameda**** o similare. Cena e pernottamento.

2° Giorno: QUITO
Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita dei quartieri residenziali e del centro storico della città con la maestosa Cattedrale, il Palazzo Presidenziale, il Municipio, l’Arcivescovado, la Chiesa della Compania de Jesus ed il Monasterio di San Francesco. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio visita del monumento la “Mitad del Mundo” con la possibilità di visitare il museo di Etnologia. Pernottamento. Quito, fondata nel 1534, è la capitale dell’Ecuador ed è una bellissima città adagiata in una valle andina sulle pendici orientali del vulcano Pichincha, centro culturale e politico del paese, una fusione coinvolgente di culture, popoli indigeni e costumi popolari. Il suo centro storico, Patrimonio Mondale dell’Umanità UNESCO, è uno dei più grandi e meglio conservati del Sudamerica, un susseguirsi di vie, viuzze e piazze di pietra vulcanica, tranquilli conventi, eleganti palazzi con facciate bianche, chiese in stile barocco e gotico. La Calle de Las 7 Cruces (García Moreno) attraversa tutta la parte antica a partire dall’affascinate Basilica del Voto Nacional, in stile gotico e dalle alte torri che dominano la città. Di particolare interesse sono la Plaza de la Independencia, dove si affacciano il Palazzo del Governo e La Cattedrale, il bel Teatro Bolívar e la meravigliosa Iglesia de la Compañía de Jesús riconoscibile dalle cupole verdi, la porta di legno intagliata e le imponenti pareti d’oro dell’interno, un ottimo esempio dell’arte della scuola barocca di Quito che si può ritrovare anche nelle decorazioni dei Monasteri di San Francisco e Santo Domingo. La vivace Calle La Ronda è invece la via alla moda con botteghe d’arte, negozi di artigianato, gallerie d’arte, bar e ristoranti. A soli 20 Km da Quito si trova la linea di confine tra nord e sud del mondo, luogo che lo scienziato francese Charles-Marie de la Condamine identificò come la posizione della linea dell’equatore. Le moderne tecniche di misurazione hanno determinato che in realtà la vera linea si troverebbe a 240 metri più a nord. La Mitad del Mundo ospita un interessante Museo Etnografico, un bell’edificio di 30 metri con una palla di metallo.

3° Giorno: QUITO – COTOPAXI – LASSO
Prima colazione e partenza verso sud per la valle dei vulcani in direzione della regione del Cotopaxi, percorrendo il tratto sud della Panamericana, nota come “Avenida de los Volcanes”, con sosta per la visita del Parco Nazionale Cotopaxi. Pranzo in corso di trasferimento. Arrivo a Lasso e sistemazione all’Hosteria La Cienega*** o similare. Cena e pernottamento. N.B.: si consiglia abbigliamento caldo per la sera. Distanza 110 km. Durata del tragitto 3 ore. Il perfettamente simmetrico e innevato vulcano Cotopaxi (5897 m) è parte del Parco Nazionale omonimo che copre un’area di 330 Kmq della Cordigliera orientale delle Ande. Il vulcano con la sua ampia e verdeggiante base ed i dolci pendii è il più spettacolare del paese, oltre ad essere uno dei vulcani attivi e più alti al mondo. Oltre novanta specie di uccelli abitano il parco, tra cui il colibrì, il condor alpino, il caracara, anatre, gabbiani andini e la pavoncella, mentre tra i mammiferi si includono il cervo, la lepre, la volpe delle Ande ed il puma. Sulle pendici del vulcano ad un altezza di circa 3500-4500 m, l’aria diventa rarefatta e la vegetazione è costituita dal paramo, praterie con arbusti, licheni e fiori che resistono a climi rigidi.

4° Giorno: LASSO – QUILOTOA – RIOBAMBA
Prima colazione e partenza per Riobamba con sosta alla Laguna di Quilotoa e sistemazione all’Hosteria Abraspungo**** o similare. Cena e pernottamento. Distanza 240 km. Durata del tragitto 6 ore. Attenzione: si consiglia abbigliamento caldo per la sera ed il pernottamento a Cotopaxi e Riobamba Quilotoa è il vulcano più occidentale delle Ande ecuadoriane, all’interno del quale si è formata una laguna dall’ intenso color smeraldo grazie ai minerali presenti nelle sue acque. La vista della laguna circondata dalle cime innevate del vulcano Cotopaxi e Illiniza è emozionante e si raggiunge lungo la strada che porta da Latacunga a Quevedo, attraversando i pittoreschi villaggi di Pujilí, Tigua e Zumbahua. La cittadina di Riobamba con una splendida vista sul Chimborazo, si trova in una valle anticamente abitata dai Puhurà e poi dagli Inca per un breve periodo. Nel 1534, Diego de Almagro fondò Riobamba nel luogo dove esisteva la città di Liribamba, l’attuale Cajabamba, ma nel 1797 la città fu distrutta e spostata nel luogo dove si trova oggi. Il centro storico conserva alcuni gioielli architettonici come le signorili piazze di Sucre, Maldonado, La Liberdad, il Palazzo Municipale, il Teatro León, la Cattedrale, la Chiesa di San Antonio e la Chiesa de la Concepción.

5° Giorno: RIOBAMBA –- NARIZ DEL DIABLO – INGAPIRCA – CUENCA
Prima colazione. Partenza per Riobamba Quindi proseguimento per la stazione di Alausí per prendere il treno. Imbarco sul famoso Tren de los Andes per lavisita della spettacolare Nariz del Diablo. Pranzo libero. In seguito visita del complesso archeologico di Ingapirca. Proseguimento per Cuenca e sistemazione all’Hotel Carvallo*** o similare. Cena e pernottamento. Distanza 270 km. Durata del tragitto 6 ore. Attenzione: l’operatività del treno Nariz del Diablo potrebbe essere sospesa per motivi climatici senza preavviso. Segnaliamo che per motivi di sicurezza non è consentito viaggiare sul tetto del treno. Il treno non opera di lunedì. La visita di Ingapirca non è garantita in caso di ritardo del treno. Nel 1899, dopo 25 anni di piani e tentativi falliti, ebbero finalmente inizio i lavori per la costruzione della prima ferrovia dell’Ecuador per collegare Guayaquil sulla costa, a Quito sull’altopiano. L’ostacolo più grande fu superare la parete quasi verticale nota come la Nariz del Diablo che fu risolto grazie alla geniale soluzione ingegneristica che portò a tagliare la roccia in una seria di tornanti permettendo al treno di oltrepassare la parete. A tutt’oggi Il percorso turistico che parte da Alausí, attraversa la Nariz del Diablo e arriva fino a Sibambe offre uno dei panorami più mozzafiato del paese. Ingapirca, (muro Inca), il più importante complesso archeologico di epoca incaica del Paese, fu costruito verso la fine del XV secolo in un’area popolata dalla comunità Cañari, gli antichi abitanti della zona. Secondo gli studiosi fu utilizzato come fortezza, luogo di culto e stazione intermedia sul Camino Real Inka, la strada reale che collegava Cuzco a Quito. Con l’arrivo degli Spagnoli molti edifici sono stati smantellati e i blocchi di pietra utilizzati per la base di case e chiese ma rimane intatto il Tempio del Sole, la struttura principale dell’area archeologica che probabilmente veniva usato per le cerimonie. Il resto del sito è costituito da una grande piazza e da resti di mura che facevano probabilmente parte di magazzini e abitazioni.

6° Giorno: CUENCA – GUAYAQUIL
Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita di Cuenca, del Museo di Culture Aborigene e di una fabbrica di cappelli di Panama. In seguito partenza per Guayaquil. Arrivo e trasferimento presso il Grand Hotel Guayaquil****o similare. Cena e pernottamento. Distanza 220 km. Durata del tragitto 4 ore Santa Ana de los Ríos de Cuenca, conosciuta semplicemente come Cuenca, è la più affascinate e più bella città coloniale dell’Ecuador. Fondata dagli spagnoli nel 1557 sopra le rovine dell’antica città Inca Tomebamba, è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, con stradine acciottolate, balconi fioriti, piazze, case e palazzi coloniali e belle chiese. Nel cuore della città, in Parque Calderon, si affacciano l’imponente Cattedrale de la Immaculada Concepción, con le sue enormi cupole azzurre che dominano la piazza e il Sagrario, la cattedrale antica, costruita nel 1557 durante la fondazione di Cuenca. La Plazoleta del Carmen è famosa per il coloratissimo mercato dei fiori e la bella Chiesa del Carmen de la Asunción. Meritano la visita la Chiesa di San Francisco circondata da antichi edifici con bei balconi di legno, la Chiesa di Santo Domingo dai portoni di legno finemente intagliati e dalle importanti pitture coloniali dell’interno e il Museo del Banco Central che ospita una collezione di ceramiche, oggetti in oro e reperti archeologici. Cuenca è inoltre famosa per le numerose botteghe degli artigiani che creano oggetti di ceramica, metallo e tessuti ma è soprattutto conosciuta per la produzione dei migliori cappelli di paglia (i famosi cappelli di Panama) dichiarati nel 2012 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

7° giorno: GUAYAQUIL – GALÁPAGOS – ISOLA DI SANTA CRUZ
Prima colazione e trasferimento in aeroporto e partenza con volo per l’arcipelago delle Galapagos. Arrivo all’aeroporto di Baltra, trasferimento allo stretto di Itabaca (5 minuti) traversata in ferry all’isola di Santa Cruz (10 minuti). Da qua si prosegue fino alla cittadina di Puerto Ayora. Partenza per la visita della parte alta dell’Isola con i suoi crateri gemelli. Due grandi buchi circolari simili a crateri. All’inizio si pensava che fossero due crateri, in seguito si è scoperto che si tratta di due  collassamenti della crosta terrestre. La lava che ha provato ad uscire all’esterno, senza riuscirci, ha formato due grosse bolle  d’aria nel sottosuolo. In seguito la crosta terrestre, con il peso della vegetazione è collassata formando questi grossi buchi simili a crateri. La vegetazione circostante lussureggiante e piena di uccelli endemici. Si prosegue per la visita  di una fattoria  dove vivono allo stato libero le tartarughe giganti. Breve passeggiata nella fattoria: In gran parte delle isole le tartarughe erano quasi estinte. I marinai delle navi di passaggio le raccoglievano per avere  a bordo carne fresca: Difatti le tartarughe possono vivere molto tempo senza mangiare e senza bere. Ora  dopo la dichiarazione del Parco Nazionale Galapagos, gli addetti al parco le allevano nella stazione Charles Darwin fino a tre anni per poi lasciarle libere.  Questi allevamenti servono per far si che i nuovi predatori introdotti dall’uomo, soprattutto i cani e gatti selvatici, non le mangino quando sono ancora piccole e con il guscio tenero. In realtà uno dei più grandi problemi delle Galapagos non è tanto il turismo, quanto la presenza sulle isole di animali non endemici. Le specie endemiche si sono trovate improvvisamente a competere sul territorio con altri animali sconosciuti e contro i quali non avevano sviluppato nessun tipo di difesa. Così facendo la popolazione delle tartarughe è tornata ad essere numerosa: La vostra guida vi spiegherà nei dettagli tutte le attività che i ricercatori del parco stanno facendo per conservare questo paradiso. Pranzo. Visita della stazione Darwin. Nel 1835 Charles Darwin, allora un giovane naturalista, approdò alle Galápagos a bordo del brigantino Beagle capitanato da Robert Fitzroy, che aveva il compito di realizzare una carta dettagliata delle coste del Sud America. Darwin usò le osservazioni fatte alle Galápagos per sviluppare e confermare le sue idee sull’evoluzione delle specie. Nel XX secolo le isole furono meta di molti scienziati da tutto il mondo, Nel 1959 il governo ecuadoriano dichiarò parco nazionale tutte le zone non abitate e venne fondato il Centro di ricerca Charles Darwin a Santa Cruz.La stazione di ricerca Charles Darwin conduce e promuove la ricerca scientifica alle Galápagos per offrire informazioni e assistenza tecnica agli uffici amministrativi del Parco Nazionale e del governo. Organizza inoltre iniziative di educazione ambientale rivolte alle comunità locali, alle scuole e ai visitatori che ogni anno giungono sulle isole. Gli studenti universitari ecuadoriani, attraverso programmi formativi e di volontariato, apprendono e sperimentano direttamente sul campo i principi della ricerca scientifica, dell’educazione all’ambiente e della conservazione. Scienziati provenienti da tutto il mondo vengono alle Galápagos per svolgere ricerche in una grande varietà di campi. La stazione di ricerca ha un team di circa 200, tra scienziati, educatori, volontari e giovani ricercatori, che offrono un supporto a staff internazionali. Le informazioni fornite agli uffici amministrativi del Parco sono utilizzate per ottimizzare i programmi di conservazione degli ambienti terrestri e marini. I lavori scientifici sono anche pubblicati su riviste scientifiche internazionali e in bollettini interni, e vengono resi accessibili per i visitatori e riadattati per i progetti di educazione ambientale. Tempo a disposizione per poter passeggiare per la Charles Darwin Avenue, fare shopping e vedere uno dei più pittoreschi mercati del pesce esistenti al mondo. I cuccioli di otarie, i pellicani ed altri uccelli sostano vicino ai pescatori aspettando la propria razione di pesce… uno spettacolo impagabile. Cena libera e pernottamento in hotel.

8° giorno: ISABELA
Prima colazione e trasferimento al porto. Partenza con il motoscafo veloce per l’Isola Isabela (circa 2 ore e mezzo). Arrivo e trasferimento in Hotel. Breve visita ad una laguna abitata da fenicotteri rosa e di un allevamento di tartarughe. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento in barca nella zona della Tintoreras. Lungo il tragitto s’incontrano, pellicani, pinguini e sule dalle zampe azzurre. Rientro, cena libera e pernottamento. L’esploratore più famoso che raggiunse l’arcipelago fu senza dubbio Charles Darwin durante il suo viaggio a bordo del brigantino Beagle. Le Galápagos furono la parte del viaggio più enigmatico e gli studi che effettuò gli permisero di scrivere il libro “l’Origine della specie” e formulare la teoria dell’evoluzione. Darwin si chiedeva com’era possibile che un luogo con vegetazione tropicale permettesse la vita dei pinguini o che le isole, nonostante la vicinanza e lo stesso clima, fossero abitate in modo così diverso. Tutte queste osservazioni lo lasciarono incuriosito esattamente come ancora oggi si emozionano i visitatori quando nuotano con i pinguini, osservano le tartarughe giganti oppure quando le iguane si tuffano in mare alla ricerca di alghe o ancora quando vengono avvistati gli immensi cetacei che nuotano nell’acque delle isole o gli enormi albatros e i loro riti di accoppiamento. Una grande emozione è inoltre osservare il rituale di corteggiamento delle simpatiche sule dalle zampe azzurre che assomiglia ad una danza o la parata nuziale delle fregate con la gola rossa. Fin dal 1535 le isole sono state rifugio di pirati, bucanieri e cacciatori di balene e furono proprio loro che per primi incontrarono le tartarughe giganti utilizzate come alimento. Oggi l’arcipelago è protetto dal Parco Nazionale e dalla stazione scientistica Charles Darwin che riescono a mantenere intatto il 95% della biodiversità originale. Tutto questo magico mondo si può apprezzare sulle tredici isole vulcaniche sparse su circa 45.000 km2 a circa 960 km dalla terraferma delle quali solo quattro sono abitate: Santa Cruz dove si trova Puerto Ayora, la città più sviluppata, Baltra dove è ubicato l’aeroporto principale, San Cristóbal, dove si incontrano l’altro aeroporto e la cittadina di Puerto Baquerizo Moreno e Floreana con solo 100 abitanti.

9° giorno: GALÁPAGOS (Isabela vulcano Sierra negra)
Prima colazione e partenza per il vulcano Sierra Negra attraverso una zona di fitta vegetazione. Proseguimento a piedi fino al cratere del Vulcano Sierra Negra, il secondo dei vulcani attivi nel mondo. Si raggiunge il cratere in circa 2 ore e 30 minuti. Il panorama è incredibile. Si prosegue lungo la cresta del cratere. Si prosegue fino al Vulcano Chico (45 m). Qui si entra in contatto con l’ultima colata vulcanica camminando in mezzo alla lava, in un paesaggio davvero lunare che spazia con la vista su tutta l’isola, il mare e i vulcani a nord di Isabela. Box luch sul vulcano. Il percorso non è difficile ma necessita di una buona preparazione fisica. Di seguito rientro in hotel e possibilità di snorkelling nella località di Concha Perla, insenatura che si trova vicino al molo di Isabela e dove normalmente si incontrano numerosi cuccioli di Leoni marini. Rientro in hotel in serata e pernottamento.

10° giorno: GALÁPAGOS (Isabela – Santa Cruz)
Di mattino presto partenza con la nave veloce per Santa Cruz. Arrivo trasferimento in hotel. Pranzo e pomeriggio libero. Cena e pernottamento in hotel.

11° giorno: GALÁPAGOS – GUAYAQUIL – ITALIA
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per Quito o Guayaquil. Arrivo e coincidenza con volo di linea intercontinentale. Pasti e pernottamento a bordo.

12° giorno: ARRIVO IN ITALIA
Arrivo in Italia e trasferimento da Milano ad Aosta.

NOTE OPERATIVE
I gommoni che vengono utilizzati durante gli sbarchi alla isole contengono al massimo 15 passeggeri. In caso di gruppi più numerosi i passeggeri verranno divisi su più imbarcazioni. Si visiterà la stessa isola ma percorrendo sentieri e con tempistiche differenti. Le visite alle Galapagos potrebbero subire modifiche per decisione insindacabile delle autorità del Parco Nazionale e del Capitano.

 

Quota individuale di partecipazione € 4.240.00
(minimo 10 partecipanti)

Supplemento sistemazione in camera singola € 690,00

Riduzione iscritti CRER € 250,00 *

LA QUOTA COMPRENDE:
Trasferimento da Aosta all’aeroporto di Milano;
Voli di linea AF/KLM da Milano MXP a/r in classe economica;
Tasse aeroportuali stimate ad oggi in € 400,00;
Volo interno Gye – GPS – Gye a/r in classe economica;
Franchigia bagaglio 23 Kg per persona più bagaglio a mano;
Trasferimenti privati aeroporto/hotel e viceversa con guida parlante italiano eccetto alle Galapagos dove sono collettivi;
Pernottamenti negli hotels menzionati in programma o similari su base doppia camere standard in pernottamento e prima colazione;
Pasti specificati nel programma (bevande escluse);
Ecuador continentale: escursioni da programma c/ guida Italiana con servizio privato;
Galapagos: hotel ed escursioni da programma con guida in italiano (soggetta a disponibilità e riconferma)
Entrate ai Musei, chiese e luoghi di interesse;
Assicurazione medico-bagaglio (con massimale € 10.000,00);
Assicurazione RC Cip tours 64990108-RC17 ERV – Massimale 2.500.000,00;
Assicurazione Ex fondo di garanzia 6006000643/T Filodiretto – Franchigia/Scoperto/Massimale nessuno (Art. 50 del Codice del Turismo D. Lgs 79 del 23.05.2011 e alla Direttiva UE 2015/2302 del 05.11.2015.

LA QUOTA NON COMPRENDE:
La tassa di entrata al Parco Nazionale Galapagos USD 100.00 DA PAGARE IN LOCO;
Carta controllo immigrazione USD 20.00 DA PAGARE IN LOCO;
Le bevande, le mance gli extra di carattere personale, le eccedenze bagaglio, le escursioni facoltative ed eventuali adeguamenti quota tax aeroportuali;
Assicurazione annullamento pari al 7,5% dell’importo del viaggio;
Eventuale aumento del massimale assicurazione medica;
Tutto ciò non è evidenziato nella voce “la quota comprende”.

CONDIZIONI DI VENDITA

Le quote sono state calcolate in base di cambi e costi carburante in vigore ad ottobre 2019. Cambio Euro/Dollaro 1,11. Ogni variazione comporterà la modifica delle quote. La porzione dei servizi a terra e dei voli domestici è calcolata in dollari americani in base al cambio indicato. A 21 giorni dalla data di partenza è previsto un adeguamento valutario in base all’andamento del cambio.

La prenotazione si intenderà confermata solo a seguito del versamento dell’acconto di € 1.500,00 per persona.

Saldo prenotazione entro il 29 maggio 2020.

L’applicazione della riduzione CRER è soggetta alla regolarità di iscrizione e al pagamento della quota associativa per l’anno 2020. L’agenzia si riserva la facoltà di effettuare un controllo con la segreteria del Circolo Ricreativo.

In fase di prenotazione sarà necessario fornire copia del passaporto e del codice fiscale.

Le prenotazioni si ricevono in Cip Tours fino al 15 MARZO 2020.

In caso di cancellazione l’importo relativo all’assicurazione medico-bagaglio e ai voli aerei NON sarà rimborsabile mentre per i servizi a terra le penali di cancellazione saranno applicate in base alla regolamentazione FIAVET in percentuale in base alla data di cancellazione. Chiedere copia del regolamento in agenzia in fase di prenotazione. Si consiglia la stipula dell’assicurazione contro le penalità di cancellazione.

SCARICA ALLEGATI

ABANO TERME, ECUADOR
mercoledì, giugno, 3, 2020
12 giorni
16
4.240,00€

Quota individuale di partecipazione

4.240,00€
per adulto

Esaurito

Numero massimo di persone superato